⟵ home

Recuperare dati da un hard disk

In parecchi mi pongono questa domanda: “come posso recuperare un file che ho cancellato dal cestino di Windows?”

Premessa

Intanto va detto che è importante, una volta perso il dato, evitare di usare / apportare modifiche all’hard disk interessato, infatti i dati cancellati (dal cestino, per intenderci) non vengono cancellati, ma semplicemente marcati come non più utili e sono quindi recuperabili, se però il computer dovesse aver bisogno di scrivere nuovi dati (e i computer necessitano di scrivere cose sull’hard disk in continuazione, non solo quando l’utente schiaccia il tasto “salva” di un’applicazione) può capitare che decida di scriverli proprio sopra i dati che vorremmo recuperare.

Per seguire le seguenti procedure servirà comunque un minimo di conoscenza per evitare problemi, come saper aprire il case del computer e configurare i parametri di boot dei BIOS.

Recuperare o copiare?

Fatta questa premessa, possiamo scegliere di proseguire in due modi: farci una copia completa (anche dei dati cancellati) dell’hard disk, in modo da poter recuperare i dati dalla una copia e poter continuare ad usare l’hard disk originale normalmente, oppure lavorare direttamente sull’hard disk in questione.

In entrambi i casi avremo bisogno di scollegare l’hard disk e collegarlo ad un altro computer, fisso o portatile che sia. Per far questo avremo bisogno di un cavo IDE/SATA (a seconda del caso) e di un cavo di alimentazione per hard disk liberi.

Nel caso di un computer fisso di solito almeno una coppia di questi cavi è libera (altrimenti potremo recuperarla scollegando un dispositivo per il lasso di tempo che ci serve, i.e. il lettore CD o l’hard disk secondario). Nel caso di un computer portatile esistono dei kit che si comprano nei migliori negozi di computer che permettono di collegare gli hard disk (e non solo) via USB (va controllata la compatibilità, se ha alimentatore, presa IDE “grande”, IDE “piccola” e SATA, dovrebbe coprire qualsiasi tipologia di hard disk) per pochi euro.

Copiare (tutti) i dati su un altro hard disk

Ovviamente servirà uno spazio libero pari a quello della capienza dell’hard disk che vogliamo copiare, visto che la copia sarà integra (anche delle parti libere, ossia marcate come “riutilizzabili”).

  1. Spegnere e aprire il computer fisso sul quale è presente l’hard disk che si desidera copiare
  2. Scollegare alimentazione e cavo dati dell’hard disk e rimuovere le viti che lo tengono fermo
  3. Aprire il computer che si desidera usare per effetturare la copia (se computer fisso)
  4. Collegare cavo dati e alimentazione a questo computer, eventualmente configurare il BIOS se il computer non dovesse riconoscere l’hard disk o non dovesse più fare il boot dal dispositivo corretto (se computer portatile è sufficiente collegare alimentazione e cavo dati via USB tramite il kit di cui prima)
  5. Avviare il PC secondario e, se si vuole fare la copia su un hard disk esterno, collegare l’hard disk sul quale si desidera effettuare le copia
  6. Installare il tool DriveImage XML, gratuito per fini personali, sul computer, stando attenti a non installarlo sull’hard disk che si vuole copiare
  7. Eseguire il tool e seguire le istruzioni
  8. A copia terminata, spegnere il computer, scollegare l’hard disk e richiuderlo (eventualmente riconfigurare il BIOS come prima)
  9. Ricollegare l’hard disk al computer originale e richiuderlo

Recuperare i dati

L’operazione è uguale a quella per la copia del disco, ma questa volta il tool del punto 6 è GetDataBack, da usare in versione FAT o NTFS a seconda del file system usato nell’hard disk in oggetto. I passi sono leggermente più complessi, ma in sostanza è sufficiente seguire le istruzioni e con della discreta conoscenza tecnica non ci dovrebbero essere problemi. Questo tool è disponibile in versione dimostrativa gratuitamente (che se non ricordo male presenta l’unica limitazione di non poter recuperare l’interezza dei dati, ma può essere comunque utile per stabilire se l’hard disk contiene ancora i dati che interessano).

Conclusioni

Quanto descritto sopra è relativo ai casi semplici, ossia dischi base (non dinamici), con filesystem FAT32 (solitamente utilizzato da sistemi operativi Windows vecchi e sulle chiavette) o NTFS (default su Windows XP, Vista, Seven e sulle serie NT), che non usano sistemi RAID.

Un’ultima nota: durante l’acquisto del software e del kit di cui sopra è necessario stare attenti a due cose: il tool per il recupero è specifico per il filesystem (bisogna stare attenti a scegliere fra FAT32 e NTFS) e l’attacco dati dell’hard disk: può essere IDE “piccolo” per portatili, IDE “grande” per computer fissi, SATA (usato su entrambi). Solitamente i kit permettono l’uso di tutti e tre gli attacchi, ma vale la pena verificare. Se invece del kit si decidesse di usare gli attacchi interni di un altro computer fisso bisognerà controllare che la tipologia (IDE/SATA) sia la stessa e tenere a mente che non sarà possibile collegare un hard disk IDE per portatili ad un fisso, a meno del kit già menzionato.

This page was published on June 08, 2011